Rete29Aprile

Ricercatori per una Università Pubblica, Libera, Aperta

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Benvenuto nella Rete29Aprile!

Comunicato breve: Incontro nazionale: sabato 18 settembre, Roma

E-mail Stampa PDF

In vista della ripresa dei lavori parlamentari, in un momento particolarmente difficile per la vita politica - che rischia ancora una volta di vedere sacrificate le istanze ed emergenze del mondo dell'università e della ricerca - è convocato per il giorno 18 settembre a Roma un incontro cui sono invitati a partecipare tutti coloro che hanno a cuore la ricerca pubblica ed una Università libera, pubblica e aperta.

La Rete29Aprile intende così dar seguito al proposito di realizzare a metà settembre una Assemblea nazionale, espresso il 5 agosto nel comunicato stampa nel quale ringraziava il Presidente della Repubblica per la sua risposta pubblica ai punti critici sollevati dalla Rete29Aprile in merito alla riforma dell'Università attualmente in discussione. Nel corso dell'Assemblea si metteranno a punto argomenti, proposte ed iniziative, anche in vista del confronto con il Ministero che lo stesso Capo dello Stato ha auspicato.

Sede e data -- Università di Roma la Sapienza - Aula la Ginestra
edificio storico di Chimica. 18/9/2010 ore 10:30

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Settembre 2010 14:21

Il Presidente Napolitano risponde alla lettera della R29A: per riformare l’Università, ascoltate il mondo della ricerca - comunicato della Rete

E-mail Stampa PDF

Il Presidente Napolitano risponde alla lettera della R29A: per riformare l’Università, ascoltate il mondo della ricerca


La Rete “29 Aprile” dei ricercatori è riconoscente e grata al Capo dello Stato per l’importante e autorevole risposta pubblica che egli ha dato alla nostra lettera consegnatagli lo scorso 23 luglio.

L’opinione pubblica riceve finalmente una conferma istituzionale dell’importanza e del valore dell’Università e di tanti che lavorano al suo interno al servizio della ricerca e della formazione; e tutto questo a valle, e forse in risposta, a discutibili etichette e stereotipi negativi sull’Università ancora di recente ascoltati proprio in occasione
della discussione parlamentare da parte di alcuni esponenti della classe politica.


La Rete sviluppa e propone ipotesi per una Università Pubblica Libera e Aperta che sia strumento di crescita culturale, sociale e anche economica del Paese, conscia dell’importanza e del valore dell’Università e di tanti che lavorano al suo interno al servizio della ricerca e della formazione. La lettera del Capo dello Stato, con l’invito al Parlamento e al Ministro ad avviare una discussione costruttiva col mondo Universitario sulla riforma in itinere, costituisce quindi il più alto riconoscimento possibile verso il lavoro di analisi, critica e protesta che tanti colleghi – non solo ricercatori – di moltissime sedi stanno conducendo da mesi sul DDL 1905.

Confidando in un pieno adempimento dell’auspicio espresso dal Presidente della Repubblica, e nel pieno rispetto delle rispettive competenze, doveri istituzionali e compiti, la Rete 29 Aprile manifesta quindi la sua disponibilità a confrontarsi con il Ministro e il Parlamento, per poter discutere le preoccupazioni sul finanziamento e sul disegno di legge governativo nonché illustrare le sue proposte per un’università moderna e partecipata, portatrice di sviluppo e di crescita culturale e civile.
Auspica inoltre un ulteriore rafforzamento nella partecipazione al dibattito costruttivo sul DDL da parte degli studenti, dei precari e di tutti i soggetti del mondo universitario che con il loro contributo nella ricerca e nella formazione rendono un servizio vitale al Paese.

Le posizioni della Rete sono frutto di un ampio e democratico dibattito interno a tutti i soggetti che sentono l’importanza dell’Università ed esse non sono quindi rappresentabili come patrimonio di una sola particolare componente politica o universitaria. L’invito a farsi interprete delle proposte avanzate dalla Rete 29 Aprile è rivolto a tutte le forze politiche, ma di fatto ad oggi nessuno dei soggetti politici che pure si sono dichiarati sensibili ne ha accolto completamente i suggerimenti.
Né la proposta del ruolo unico della docenza con diversi livelli retributivi, ma senza distinzioni funzionali e tanto meno gerarchiche al suo interno, né le osservazioni sull’insostenibilità di un sistema di reclutamento senza un adeguato finanziamento del sistema sono state recepite nella sostanza; né l’allarme sugli organi di governo privi di una reale rappresentatività, né l’ammonizione sulla eccessiva centralità della figura del rettore sono state ascoltate.

Il lavoro della Rete continua con determinazione non solo nell’evidenziare i punti critici del DDL Gelmini, nella convinzione che esso debba essere ripensato ab imis, ascoltando tutte le componenti dell’Università, ma anche cercando un terreno di discussione e coordinamento con i lavoratori della ricerca pubblica, anch’essi, e non a caso, citati dal Capo dello Stato. I problemi che affliggono Università e Enti di Ricerca sono in parte diversi, ma identici e tragici sono purtroppo gli effetti dell’impoverimento culturale sulla società del futuro.

In quest’ottica la Rete 29 Aprile annuncia un’assemblea nazionale a metà settembre che si terrà a Roma, allargata a tutti coloro che vogliono discutere e rilanciare l’università e la ricerca pubblica.

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Settembre 2010 14:20

DALLA HOMEPAGE DEL QUIRINALE

E-mail Stampa PDF

 

 IL CAPO DELLO STATO RISPONDE ALLA LETTERA DELLA RETE29APRILE


“Necessario un costruttivo confronto sull’Università e la ricerca”

Università e Ricerca sono fondamentali per la crescita economica e lo sviluppo culturale e civile del Paese: lo ha scritto il Presidente della Repubblica al professore Bartolomeo Azzaro, pro-Rettore per lo Sviluppo delle Attività Formative e di Ricerca dell'Università "La Sapienza", che gli aveva trasmesso la lettera firmata dai coordinatori della "Rete29 Aprile - Ricercatori per una Università Pubblica Libera Aperta" nella quale venivano esposti vari problemi relativi al mondo dell'Università e della Ricerca, in particolare in relazione al Disegno di Legge n.1905 attualmente all'esame del Parlamento.

http://www.quirinale.it/

Questo il testo della lettera del Capo dello Stato:

"Come sapete, ho sempre guardato con attenzione al settore dell'Università e della Ricerca, che giudico fondamentale per la crescita economica e lo sviluppo culturale e civile del Paese. Proprio di recente, durante l'inaugurazione a Trieste della nuova sede della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, ho affermato a tale riguardo come:

"... legge di riforma e dotazione adeguata di risorse per il funzionamento dell'università e della ricerca siano due facce della stessa medaglia.
Nessuno, anche e in modo particolare i giovani, nessuno di quanti operano e studiano nelle nostre università a qualsiasi livello può negare l'esigenza di una riforma"
.

E poi ribadivo, a ulteriore chiarimento del mio pensiero, la necessità di"...salvaguardare la spesa pubblica per investimenti, in modo particolare quelli per la ricerca e per l'alta formazione", apprezzando l'impegno del Ministero dell'Economia a affrontare seriamente il problema del fondo di finanziamento dell'Università. Richiamando questo intervento proprio mentre il Parlamento sta affrontando tale materia, non posso che auspicare, sui punti critici da voi sollevati, un costruttivo confronto che guardi al merito delle questioni e all'interesse di lungo periodo del nostro Paese, specie in questa fase di gravi difficoltà dove a ognuno è richiesto di fare la sua parte.

Con questo spirito ho provveduto ad inviare al Ministro Gelmini copia della vostra lettera, che affronta materie di competenza del Governo, confidando che essa riceverà l'attenzione che merita".

Il Presidente della Repubblica ha anche risposto ai sottoscrittori dell'Appello per gli Statuti Autonomi degli Enti Pubblici di Ricerca, trasmessogli dal professore Rino Falcone del Coordinamento Osservatorio sulla Ricerca, assicurando di aver inviato, come nel caso della lettera della Rete 29 Aprile, il testo al Ministro Gelmini con "l'invito a considerare attentamente le questioni sollevate in merito alla presenza degli scienziati e dei ricercatori negli organismi di delineazione degli statuti degli EPR, e poi in quelli di governo degli stessi Enti scientifici".
Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Agosto 2010 20:21

Un'idea di Università

E-mail Stampa PDF

Documento dei Ricercatori delle Università italiane

elaborato dal gruppo di lavoro della R29A su mandato e sulle linee guida dell’Assemblea Nazionale di Milano del 29 Aprile 2010


Per una Università pubblica, libera e aperta, sede di ricerca e di alta formazione

1. Quadro generale
Nell'ultimo decennio si è assistito ad un accentuato deterioramento delle condizioni delle università italiane, ormai prossime al collasso finanziario ed organizzativo. Le cause di tale declino sono molteplici e vanno ricercate da un lato nella gestione locale delle risorse da parte dei singoli Atenei, non sempre e non dappertutto oculata, dall'altro nel quadro nazionale di forte incertezza creato dalle continue modifiche della legislazione in materia universitaria e dalla progressiva riduzione delle risorse statali, con una conseguente estesa riduzione e precarizzazione del personale.

CONTINUA LA LETTURA SCARICANDO IL DOCUMENTO IN PDF

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Luglio 2010 11:37

proposte di emendamento al ddl 1905

E-mail Stampa PDF

proposte di emendamento al ddl 1905

Mentre il ddl 1905S (famigerata "riforma" Gelmini dell'Università) si appresta ad essere discusso in aula al Senato, e ancora in tempo per fornire un contributo di idee, la Rete29Aprile suggerisce alle forze politiche che hanno realmente a cuore il buon funzionamento dell'Università pubblica, la democrazia e la meritocrazia, questi emendamenti al ddl.

Suggerimento che formuliamo soltanto per profondo rispetto del Parlamento, che discuterà il provvedimento; siamo ben coscienti, però, che per trasformare questo ddl in una legge in grado di raggiungere gli obiettivi che si pone non è assolutamente possibile procedere per via emendativa. Occorrerebbe pensare e realizzare CON l'Università e gli universitari (e non CONTRO), una riforma equilibrata che moltiplichi le potenzialità del sistema e ne combatta ferocemente i vizi. Questo ddl, a nostro avviso, fa l'esatto inverso.

Naturalmente siamo ben consapevoli - non avendo (ancora?) un ufficio legislativo - che sia necessario guardare più alla sostanza della nostra proposta che non alla mera forma, ma crediamo che ciò che manca drammaticamente, in questo disegno di legge, sia proprio la sostanza.

Fai CLIK QUI per scaricare le proposte di emendamento

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Luglio 2010 00:02

Pagina 1 di 6

  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  4 
  •  5 
  •  6 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »
You are here: Home