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[aggiornamento] Ai tempi di padri e padroni: l’Università dopo la Gelmini

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Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, per il Rettore dell'Università di Roma Tor Vergata sarebbe stato chiesto il rinvio a giudizio nelle more di un procedimento di cui si è parlato in un precedente post (qui).

Di seguito riportiamo una fotografia dell'articolo, che appare nell'edizione del 9 giugno a pagina 11 (un click sull'immagine per ingrandire). 

novelli FQ 090617p11Esercitando la libertà di opinione che è propria di ogni cittadino, come Rete29Aprile torniamo a rivolgerci alla Ministra affinché valuti la sospensione del collega dalla funzione di Rettore, asupicando che lo stesso presenti le proprie dimissioni da questa carica.

 

10 Domande al Governo

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A-QA

Il Ministro per lo Sviluppo Economico ha annunciato a Cernobbio un piano di sviluppo del sistema universitario italiano basato sul finanziamento di 4/5 poli di eccellenza finalizzati a fornire alle aziende migliori strumenti per la competizione tecnologica. Notizie di stampa hanno fornito ulteriori dettagli, indicando come questo sia un piano coordinato al più alto livello governativo, citando la Ministra per l’Università e la Ricerca, ed il Ministro per l’Economia.

Alla luce di queste informazioni, peraltro coerenti con quanto dichiarato in passato dal Primo Ministro(*), poniamo 10 domande allo scopo di chiarire la politica del governo in materia di ricerca.

 

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Lettera aperta ai Rettori circa l'ASN 2015

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IncidenteTreno1948Ai Magnifici Rettori.

 

Come certamente saprete il Ministero è in procinto di approvare il DM contenente le soglie per i parametri per le procedure previste dalla Abilitazione Scientifica Nazionale su proposta dell’ANVUR.

La proposta dell’Agenzia di Valutazione ha generato numerose critiche da parte di organi altamente prestigiosi. Per tutti basti citare la Società Italiana di Fisica, l’Associazione Italiana dei Costituzionalisti, la Consulta di Area 10 e diverse altre società scientifiche, la Conferenza dei Direttori di Scienze.

Ma si tratta di conseguenze inevitabili di scelte contro cui ci siamo sempre battuti. Gli organi direttivi del Politecnico di Torino hanno ben inquadrato il problema dicendo che:

"gli indicatori numerici possano essere strumenti tecnicamente adeguati per determinare l’impatto scientifico di una struttura di ricerca ma risultino inadeguati per valutare la qualificazione scientifica dei singoli ricercatori, che non può che essere basata su un processo di peer review in grado di considerare l’intera attività dei candidati (...)".

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Uscita dalla PA? JobsAct? Una lettera aperta ai Rettori

"I docenti universitari non andrebbero considerati dipendenti pubblici"; "l'Università fuori dalla pubblica amministrazione"; "un JobsAct negli atenei"... ormai sull'Università si leggono e si ascoltano (non da documenti anonimi, ma articoli stampa o dalla viva voce di autorevoli personaggi, come il Ministro o la referente del Partito Democratico; posizioni sovrapponibili sono poi attribuite anche al Presidente della CRUI) prospettive molto allarmanti per gli Atenei. Con la scusa della semplificazione - che potrebbe e dovrebbe essere realizzata in modo assai semplice e rapido - molti indizi fanno pensare che il sistema universitario si stia imbarcando nell'ennesima, distruttiva avventura. Apparentemente (ancora una volta, come già nel 2010) nella totale assenza di una discussione ampia  all'interno della comunità universitaria e apparentemente (come già nel 2010) con il placet dei principali referenti delle singole Università, forse attratti dalla prospettiva del l'ormai noto refrain della figura di Rettore/Preside/Sindaco/Sceriffo. Per chiarezza e trasparenza lo abbiamo chiesto ai diretti interessati, inviando a ciascuno/a di loro una lettera aperta (pubblicheremo qui anche tutte le risposte che perverranno). Il testo è quello che segue (un click su "leggi tutto"):

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Insieme il 5 Maggio 2015: no allo smantellamento della Scuola e della Università statali

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(*) Le Organizzazioni universitarie, rappresentative di tutte le componenti (professori, ricercatori, tecnico-amministrativi, lettori-CEL, docenti-ricercatori precari, dottorandi e studenti), condividono le ragioni degli scioperi e delle mobilitazioni contro il piano di definitivo smantellamento della natura pubblica e democratica del sistema scolastico italiano.

Nella Scuola si vuole imporre una gestione ancora più verticistica e autoritaria, si ignora il diritto allo studio e alla sicurezza, si promette un reclutamento di docenti che in realtà è un parziale recupero delle cessazioni da turn-over, si intende abbandonare una qualsiasi qualificazione del personale ATA. E tutto questo assieme a un drastico taglio dei fondi di istituto e nel permanere del blocco del contratto nazionale del personale.

L'attacco alla Scuola pubblica è perfettamente in linea con quello contro l'Università, in corso da anni, e che ha come deliberato obiettivo quello di cancellare l'idea stessa di un'Università di qualità, democratica, aperta a tutti e diffusa nel Paese.

La demolizione dell'Università statale sta avvenendo con gli ingenti tagli alle risorse già scarse, l'accentramento esasperato dei poteri a livello nazionale e negli Atenei, la messa ad esaurimento dei ricercatori e il precariato reso ancor più feroce e senza sbocchi dalla legge “Gelmini”, lo svuotamento del diritto allo studio che dovrebbe invece essere garantito anche a chi è privo di mezzi.

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Il Ruolo Unico: una rivoluzione necessaria. Firenze, lunedì 20 aprile 2015

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Diamo volentieri notizia - invitando chi può a partecipare - di un incontro organizzato dalle colleghe e dai colleghi di Firenze:

Il Ruolo Unico: una rivoluzione necessaria

Lunedì 20 aprile 2015, ore 15.30, Sala Strozzi-Rettorato, Via La Pira, 4, Firenze

Rete29aprile - coordinamento di Firenze, Saluti e introduzione

Chiara Occelli e Riccardo Palma, R29 Politecnico di Torino, Proposta di Ruolo Unico

ne discutono:

Alberto Tesi, Rettore Università di Firenze

On. Manuela Ghizzoni, Commissione Istruzione Camera dei Deputati

Cristina Giachi, ViceSindaco e Ass.re Università Comune di Firenze

Elisabetta Cerbai, Dipartimento di Neuroscienze Università di Firenze

Luigi Dei, Senato Accademico Università di Firenze

Alessandro Arienzo, Coord Forum nazionale docenza universitaria FLC CGIL

Calogero Cammalleri, Presidente nazionale CoNPAss

Nunzio Miraglia, Coordinatore nazionale ANDU

Ruolo Unico: una rivoluzione necessaria? appuntamento al 2 marzo, a Torino

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Il Ruolo Unico è una rivoluzione necessaria? Come Rete29Aprile non abbiamo nessun dubbio in proposito: la risposta è SI'!

Il ruolo unico può davvero migliorare l'Università e rappresentare una svolta decisiva sia per gli studenti, sia per chi nelle università già ci lavora, sia per quelle generazioni "bruciate" dall'abuso e lo sfruttamento del precariato, che da troppo tempo vengono sistematicamente respinte o tenute ai margini, anziché chiamate ad iniettare nel sistema copetenze, entusiasmo e innovazione.

Dopo anni di messa a punto e di condivisione all'interno del mondo universitario (da tempo tutte le componenti da quelle studentesche a quelle che rappresentano docenti e altri lavoratori delle Università chiedono il Ruolo Unico, a prescindere dal loro posizionamento politico), con l'intento di concretizzare operativamente questa rivoluzione la Rete29Aprile organizza una giornata di approfondimento e di presentazione della sua proposta. Sul ruolo unico si pronunceranno dunque anche il Governo, importanti esponenti del Parlamento, della Conferenza dei Rettori e del CUN (Consiglio Universitario Nazionale); interverranno colleghe e colleghi della Rete29Aprile, del Coordinamento Nazionale dei Professori Associati, del Coordinamento UniTo e il coordinatore dell'ANDU, nella veste di coordinatore dell'Intersindacale. Sono stati inoltre invitati i Rettori delle Università Piemontesi e i Parlamentari eletti in Piemonte

L'appuntamento è per lunedì 2 marzo 2015, dalle 9.30 alle 17.30.

Il programma i documenti utili sono disponibili nel sito del coordinamento Rete29Aprile del Politecnico di Torino, che organizza la giornata: un click QUI (new: nuovi documenti sono stati inseriti: 05/03/2015. A breve sarà disponibile anche il video del Convegno). 

Il 25 ottobre

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Per dire a Università e ricerca come pilastri per una cittadinanza consapevole che sappia costruire il futuro del Paese e no al precariato sempre crescente negli atenei e nei centri di ricerca; per dire alla dignità di chi lavora – nessun* esclus* - e no agli ennesimi tagli stipendiali e a politiche ultraliberiste di tagli a formazione e ricerca; per dire al diritto allo studio e no a filtri di censo o di classe, magari nascosti dietro false parole chiave, NOI IL 25 OTTOBRE SIAMO IN PIAZZA, e invitiamo tutti quelli che hanno a cuore ricerca e formazione ad essere in piazza con noi.

Roma, sabato 25 ottobre 2014, di fronte al CNR, ore 9.15.

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