Resoconti sintetici

Adunanza CUN del 5-6/11/2013

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Si parla di non avere PRIN l'anno prossimo, e solo 40M di FIRB (che pero` crea disparita` per eta`). I provvedimenti sul "bonus maturita`" hanno creato parecchi problemi a Medicina, con la prospettiva di immettere 3000-4000 matricole in piu` quest'anno. Per ora non si sa della distribuzione della quota premiale dell'FFO.
In teoria sarebbe il momento in cui viene chiesto al CUN di rivedere gli SSD per l'ASN dell'anno prossimo, ma non e` arrivato nulla. La prossima tornata vedra` le Commissioni formarsi a marzo 2014 e concludere i lavori in autunno. I risultati della prima verranno pubblicati il piu` possibile tutti insieme.

E` stato discusso il testo della mozione sul collegio di disciplina, che dovrebbe essere approvato anche con la CRUI. Visto che il caso piu` frequente era il mobbing e al momento, con i collegi locali, non c'e` sufficiente terzieta`, bisogna intervenire. Si e` discusso se prevedere un "secondo grado" centralizzato dopo quello locale (qualche dettaglio sulla pertinenza del "giusto processo" per i procedimenti amministrativi).

Sono stati discussi due ricorsi avverso a decisioni del cUN sui riconoscimenti.

E` stata discusso se scrivere una mozione a proposito dei regolamenti che prevedono consigli ristretti per la programmazione didattica; sono stati opposte ragioni di "autonomia".

E` stata discussa la possibilita` di riconoscere crediti formativi per la scuola della Guardia di Finanza.

Si e` discusso della proposta di istituire un percorso di laurea magistrale sul Paesaggio: una commissione ad hoc se ne occupera`.

Verra` predisposto un documento su linee guida per gli Atenei sull'Open Access.

 

Adunanza CUN del 22-23/10/2013

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(a cura di Ludovico Pernazza)

Dopo la consueta serie di comunicazioni, c'e` stato uno scambio di opinioni circa il recente convegno organizzato dalla CGIL con intervento del Presidente CUN Lenzi.

La discussione poi e` passata al recente DM sulla distribuzione dei punti-organico  ("capacita` assunzionale"), dipendente anche dallo stato dei bilanci degli Atenei (e quindi dalle tasse degli studenti) e dai risultati della VQR, fatta all'interno del Decreto sull'FFO; tra l'altro, anche se 53 atenei su 63 sono in regola, solo alcuni (32) vengono "premiati". Il Governo ha ripristinato parte dei tagli, 150M, il che non e` certo un rilancio dell'Universita` anche se e` meglio di niente (o di ulteriori tagli!); e ha approvato l'innalzamento della quota di turnover al 50% per il 2014 dal 20%.
  E` stata approvata una mozione che suggerisce di attenuare le variazioni rispetto all'anno scorso; nella discussione e` stato anche auspicato un maggior dialogo del CUN con gli altri organi del Ministero e fuori di esso.

E` stata anche approvata una mozione di apprezzamento per il ripristino dei 150M nell'FFO.

Si e` parlato anche del riconoscimento dei servizi pre-ruolo (tra cui gli assegni di ricercA): la situazione e` confusa e bisognerebbe chiarirla, pur sapendo che una tabella esaustiva sara` molto difficile da fare (e anche se presto non ce ne sara` piu` bisogno, perche' la 240 ha eliminato le ricostruzioni di carriera!). Se mai si tratterebbe di enunciare uno o piu` principi che gli uffici poi possano applicare.

I tentativi di scrivere un documento sui procedimenti disciplinari assieme alla CRUI non stanno andando avanti in modo spedito; in questo momento, comunque, poiche' circa la meta` dei Rettori e` in corso di elezione, la CRUI e` bloccata.

Si parla di una nuova VQR, quadriennale (2011-2014).

Il CNGR vorrebbe le parole chiave (per i progetti di ricerca) strutturate ad albero.

E` in corso di preparazione la relazione sulla Consultazione pubblica sulal scientificita` delle pubblicazioni.

 

Adunanza CUN dell'8-9/10/2013

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Adunanza CUN dell'8-9/10/2013
(a cura di Ludovico Pernazza)

Dopo la consueta serie di comunicazioni, abbiamo discusso una mozione sul (contro) l'uso dei risultati della VQR per valutare i singoli.

La discussione ha poi affrontato la fase finale del processo dell'ASN. I dati sono preoccupanti, visto che solo al piu` un terzo delle commissioni ha consegnato gli atti per i controlli di legittimita` (alcune commissione hanno cominciato da pochi giorni). La Ministra vorrebbe pubblicare i risultati sostanzialmente quando ci sono tutti, o almeno ne mancano pochi. Per il momento la seconda tornata e` confermata, nonostante qualche voce contraria. I concorrenti della seconda tornata, pero`, probabilmente non potranno sapere i risultati della prima (per regolarsi) prima del termine per il ritiro della loro domanda. Ancora ci sono molte incognite sulle scadenze delle commissioni, sui termini di ritiro e altre cose. Sostanzialmente non e` stato rispettato il DPR istitutivo dell'ASN e questo genera confusione. Nell'ASN c'e` stato uno spostamento di potere, verosimilmente fatto di proposito: il MIUR puo` chiedere un riesame, ma se l'ANVUR ribadisce il suo giudizio il MIUR non puo` rifiutarsi. Per i lmomento pare che i due anni di "divieto" di fare domanda scadano il 21 luglio 2014; i 15 giorni per ritirarsi dovrebbero essere per la seconda tornata a partire dalla pubblicazione dei criteri.

C'e` stata una breve discussione delle Commissioni istituite dalla Ministra a proposito di 4 temi (AVA, Dottorato, universita` telematiche, scuole di specializzazione) e di cui fanno parte membri del CUN. Sull'AVA si rileva un eccesso di delega (all'ANVUR) nel DM 47, e vari punti critici: 1) non c'e` stata una consultazione preventiva 2) e` un processo autorizzativo 3) e` rigida e burocratica 4) sono confusi i ruoli di MIUR, ANVUR e CUN 5) la SUA-CdS e` a volte incoerente 6) i requisiti sono rigidi e viene cristallizzata l'offerta formativa 7) alcuni parametri come il DID sono discutibili 8) ostacola l'internazionalizzazione 9) tratta allo stesso modo Atenei di tipo diverso (statali e non statali, telematici).

La commissione ministeriale sulle universita` telematiche si e` riunita una volta sola e non se ne sa piu` nulla; quella sul Dottorato sta forse cominciando i lavori.

E` proseguita la discussione sulla Consultazione pubblica, e approvata la raccomandazione sulle linee guida per l'Anagrafe (ANPRePS), dopo la discussione di una serie di dettagli circa la gestione del database, le diversita` di tipo e di area, la periodicita` delle riviste, la durata del periodo di "embargo". Verra` pubblicata anche un'analisi dei risultati della Consultazione Pubblica, ma non prima di aver pubblicato i risultati. Peraltro, gia` vari documenti del CUN parlano dell'ANPRePS.

E` stata approvata una mozione circa il calcolo degli indici sintetici a partire dei risultati della VQR (IRD1...4 e IRS1...7), che e` problematico perche' mancano dati e perche' non si sa come utilizzare i risultati, adattarli alla grandezza dell'ateneo; si prestanoa graduatorie (anzi sono stte gia` fatte), mentre non dovrebbero; "inquinano" la ricerca; fanno pensare a valutare gli individui; tendono a automatismi; aggregano in modo poco significativo.

Pare che sia confermato che gli RTDa "bruciano" punti organico al momento della loro cessazione, nonostante non sia logico ne' nel senso del "punto organico", ne' nello spirito del "turnover".

E` stato letta una bozza di documento congiunto con la CRUI sull'Open Access.

 

Adunanza CUN del 24-25/9/2013

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(a cura di Fiammetta Costa)

 Il presidente ha dato comunicazione dell'elezione di Stefano Paleari, rettore dell'universita`  di Bergamo, quale nuovo presidente della CRUI, della nomina di Andrea Graziosi a componente del Consiglio Direttivo dell'ANVUR, a seguito della rinuncia di Nazzareno Mandolesi, e ha preannunciato l'imminente emissione del DPCM di proroga al 30 novembre 2013 del termine per la conclusione dei lavori per tutte le commissioni si Abilitazione Scientifica Nazionale pubblicato il 30 settembre (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/083d818d-5f1b-49c9-84d9-39ea51c288e1/dd_30-09-2013_proroga_commisioni.pdf).


 Dal comunicato del MIUR si evince che 58 commissioni su 184 hanno chiuso i lavori ma potrebbero avere qualcosa da correggere, che si procederà alla pubblicazione degli abilitati settore per settore senza aspettare tutti man mano che il ministero avrà verificato la legittimità degli atti e che si apre una riflessione sull'intero processo, allo scopo di introdurre semplificazioni e miglioramenti per renderlo più fluido e, possibilmente, più rapido.

 
In vista dell'audizione informale del 25 settembre sul Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104 "Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca" presso la commissione cultura della Camera, abbiamo discusso gli articoli relativi all'università e messo a punto un documento di considerazioni (http://www.cun.it/media/122877/do_2013_09_25.pdf) in cui in particolare si chiede di ripensare le modalità di selezione dei soggetti che esprimono il Comitato di Selezione cui compete proporre al Ministro i nominativi fra i quali scegliere i membri del Direttivo dell'ANVUR, includendo il CUN, quale rappresentante della comunità accademica. Carla Barbati e Francesco Favotto hanno partecipato all'audizione in rappresentanza del CUN e il documento è stato inviato alla commissione.  Mi ha stupito (sfavorevolmente) il fatto che il ministro non abbia chiesto un parere al CUN su questo decreto.


 Nella seconda sessione abbiamo di nuovo incontrato i responsabili che stanno supportando il CUN nell'elaborazione dei dati della consultazione pubblica sui criteri di scientificità delle pubblicazioni e degli altri prodotti di ricerca per la costituzione dell'Anagrafe nominativa dei professori e dei ricercatori e delle pubblicazioni scientifiche (ANPRePS). Il Rapporto sui risultati della consultazione sarà reso noto entro il mese di ottobre sul sito del CUN.  Dalle analisi svolte risulta comunque già possibile indicare al ministro le caratteristiche dei prodotti scientifici tali da essere inseriti nell'anagrafe.  
 

Per quanto riguarda i lavori delle commissioni vi segnalo che la commissione didattica sta valutando l'utilizzo dei Settori Concorsuali in sostituzione dei Settori Scientifici Disciplinari negli Ordinamenti Didattici dei corsi di studio ex DM270/2004 e che nell'ambito della commissione stato giuridico è emerso l'orientamento di consigliare ai candidati all'abilitazione di riiscriversi comunque alla nuova tornata e alle commissioni di concludere i lavori il più presto possibile in modo da non creare un ingorgo a ridosso del 30 novembre.

Adunanza CUN del 10-11/9/2013

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Lenzi avvisa che l'ex Presidente della CRUI, ora Capo Dipartimento Universita` al Ministero, Marco Mancini ha preannunciato una sua visita per la mattina successiva. La normativa sull'Open Access in discussione in Parlamento richiede uno studio accurato e probabilmente una serie di proposte di emendamento. Le Commissioni ministeriali sono al lavoro su vari argomenti, tra cui il Dottorato (con la partecipazione di M.R.Tine'), AVA (con la partecipazione di A.Stella), Universita` Telematiche (con la partecipazione di P.Rossi). Il 25 ci sara` un seminario sull'internazionalizzazione organizzato da ASTRID.

Le abilitazioni slitteranno al 30 novembre (il che vuol dire che, adempiute le verifiche formali, i risultati saranno utilizzabili solo nel 2014): e` in corso una discussione sulla possibilita` di monitorare quante commissioni abbiano finito il 30 settembre ed eventualmente pubblicare i loro verbali. Per il momento ufficiosamente pochissime Commissioni hanno chiuso i lavori; questo significa in particolare per i lavori del CUN che la revisione degli SSD ha piu` tempo. La seconda tornata dell'ASN, per ora, invece non slitterebbe.

Il CUN potrebbe aiutare nei controlli di legittimita`, visto il lavoro svolto dalla Commissione sullo stato giuridico, anche se per pronunciarsi sara` necessario aspettare la fine ufficiale dei lavori. Per questo il suggerimento delle Commissioni "a sportello" sarebbe particolarmente adatto; peraltro, problemi ovvi ci sono ora per chi ha ritirato la domanda o non l'ha fatta alla prima tornata, oltre al fatto che le Commissioni per legge scadono dopo due anni. Sarebbe necessario forse scrivere una nuova mozione per la proroga dei punti organico al 2014 (tra l'altro, in estate e` stato anche prorogato al 2014 il blocco degli scatti). Un'altra mozione viene proposta per rimarcare la mancanza di rappresentanti delle aree umanistiche nella commissione che si occupa della direttiva Horizon 2020.

I tecnici del ministero e dell'ISTAT hanno presentato dei primi dati provenienti dalla Consultazione pubblica. I questionari completati sono stati 5678, quelli aperti, ma non completati 10445 (a vari gradi di completamento, ovviamente: sono stati considerati validi solo quelli per i quali la scheda anagrafica permette di attribuire il questionario all'autore). Se molte risposte sono piu` o meno andate secondo le attese, solo ad un'analisi attenta si potra` estrarre qualche dato piu` specifico.

E` possibile che durante l'adunanza del 24-25 settembre questi dati vengano presentati alla Ministra, nel qual caso servira` di accorpare i dati per sintetizzarli [questo evento della presentazione alla Carrozza pare molto improbabile, al di la` della tenuta stessa dell'attuale Governo...!].
Potrebbe essere utile una suddivisione per Aree delle risposte, per lo meno nei casi delle diverse tipologie di prodotti. Una eccessiva parcellizzazione, pero`, puo` rendere i risultati molto poco significativi. In particolare, una presentazione alla stampa deve essere ben preparata, perche' probabilmente per i giornalisti i problemi rilevanti non sono quelli che il CUN ritiene tali (ad esempio l'ANPRePS).

 Abbiamo approvato una raccomandazione sulla recente abolizione della valutazione da parte di una Commissione (che era nominata dal CUN) per fare chiamate dirette: si cerca di insistere sul tema (la modifica e` di questa estate e pare che qualcuno la abbia fortemente voluta) per far notare che i danni in termini di confusione e di arbitrio possono essere potenzialmente anche gravi.

 Visita di Marco Mancini: Mancini ha assicurato attenzione e collaborazione da parte del Ministero. Ha toccato alcuni temi: la mobilita` dei ricercatori (portandosi dietro eventuali finanziamenti ottenuti), l'ANPRePS, da fare subito, la semplificazione.

 
Poi ha risposto alle domande che gli sono state fatte:
- ANPRePS (e` uno strumento che consentirebbe la valutazione "dinamica"),
- revisione degli SSD (bisogna controllare a livello di sostenibilita` dei Corsi di studio),
- chiamate dirette (?),
- il CNAM (c'e` stata molta incuria ed e` necessario intervenire, visto anche la visibilita` all'estero di questo settore),
- i tempi e l'inefficienza  delle Abilitazioni (la proroga al 30/11 e` fatta, sperando sia sufficiente; la proroga dei punti sara` forse nella legge di stabilita`, anche di quelli ordinari - forse non quelli 2010 - serve piu` certezza sui tempi e le regole, la seconda tranche del Piano Straordinario arrivera`),
- le universita` telematiche (c'e` la Commissione al lavoro, presto produrra` la sua relazione; comunque sono frutto della "deregulation" dovuta alla Moratti, quindi in quel caso piu` che semplificare bisogna "complicare"; alcuni corsi non accreditati sono partiti per un ricorso al Consiglio di Stato),
- la "pari dignita`" tra discipline umanistiche e scientifiche (in Horizon 2020 l'unico membro vicino all'area umanistica ha promesso che si fara` rappresentante di tutte, anche se in assoluto tra i temi non e` facile riconoscerle nella dizione "societa` inclusive"),
- la formazione degli insegnanti (ci sara` presto un DM),
- la semplificazione dell'AVA (si fara` un DM per questo),
- l'opportunita` che il Ministero si confronti con parti sociali, CUN - che e` stato poco "utilizzato" nonostante le sue potenzialita` - e studenti (ci saranno gli "Stati Generali dell'Universita` e il CUN sara` ascoltato),
- la possibilita` di scrivere un "Testo unico" sull'Universita` (si`, ma il Testo Unico e` meno urgente di altre cose),
- quali prospettive a medio-lungo termine si immaginano per il sistema universitario (certamente le conseguenze a medio termine delle scelte di oggi vanno considerate, per esempio per la didattica con la diminuzione degli organici: come si fa a "bloccare" la didattica per 3 anni, come prevede AVA?),
- l'FFO 2013 (quello consolidabile e` alla Corte dei Conti, per la quota premiale dati i risultati della VQR le simulazioni mostrano forti discontinuita` dovute solo alla quota di ricerca, perche' la didattica ha gli stessi parametri visto che ancora non si e` introdotto il costo standard per studente; ma l'ammontare si e` comunque ridotto anche se la percentuale e` aumentata, perche' l'FFO si e` ridotto in modo preoccupante),
- la revisione dei decreti attuativi della L.240 (e` necessaria).

[Globalmente e` sembrato promettere onestamente di impegnarsi ad affrontare questi problemi, ma vista anche la mole degli stessi, non poter promettere altro che questo: impegno e collaborazione].

Abbiamo anche approvato una tabella di traduzione degli insegnamenti di alcune professioni sanitarie in formato europeo e si e` discusso e deliberato a proposito di un problema di riconoscimento di una posizione spagnola (recentemente introdotta) per partecipare ai concorsi italiani; oltre alle consuete pratiche circa i passaggi di settore, i riconoscimenti di titoli esteri e di periodi pre-ruolo all'estero e cose simili.

 

Adunanza CUN del 16-17/7/2013

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I dati sulla partecipazione alla Consultazione Pubblica sui criteri di scientificita` delle pubblicazioni sono buoni: hanno per ora completato il questionario 4515 partecipanti e ce ne sono 9505 incompleti. Bisognera` poi analizzare i dati per bene; comunque tutte le aree hanno risposto, chi piu`, chi meno. Si e` discusso quali analisi siano possibili e/o opportune, tenendo conto che comunque non si tratta di un campione statisticamente significativo.

E` stata approvata una dichiarazione "Per una cultura della valutazione" a proposito della presentazione di oggi (16) dei risultati della VQR 2004-2010 da parte dell'ANVUR. A parte le elaborazioni dell'ANVUR, la Ministra dovra` decidere che fare di questi dati. Il dibattito in Aula e` stato approfondito, visto soprattutto che l'ANVUR ha voluto produrne graduatorie ai fini premiali e di indicazione alle famiglie, e che alcuni ricercatori avevano scritto una lettera motivando la non-presenza alla presentazione.

E` stato discusso quale criterio sia necessario per decidere le posizioni pre-ruolo precarie italiane che possono dare adito al riconoscimento.

Adunanza CUN del 2-3/7/2013

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(a cura di Fiammetta Costa)

Come previsto e'  uscito il decreto di proroga dei termini per la conclusione dei lavori delle commissioni di l'Abilitazione Scientifica Nazionale che sono stati fissati per il 23 o 30 di settembre a secondo dei settori ( http://abilitazione.miur.it/public/documenti/commissioni/decreto_proroga_termini_280613.pdf) e sono stati finalmente pubblicati i curricula dei candidati ( http://abilitazione.miur.it/public/pubblicacandidati.php).

Vi segnalo inoltre che il 22 giugno e' entrato in vigore Decreto Legge del 21 giugno 2013 n. 69, cosiddetto "decreto del fare"  ( http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-06-21&atto.codiceRedazionale=13G00116) il cui capo terzo contiene disposizioni di interesse per il sistema universitario tra cui l'alleggerimento del blocco del turn over dal 20% al 50% a partire dal 2014 (art 58 comma 1).  


 L'attivita' di aula e' stata principalmente dedicata all'analisi dei dati raccolti dall'osservatorio sui criteri di valutazione pubblicati nei verbali delle commissioni di ASN e alla messa a punto del nuovo sito web del CUN.

 Durante l'adunanza sono state emanate diverse raccomandazioni e mozioni, a breve disponibili al link http://www.cun.it/documenti/pareri-mozioni-e-raccomandazioni.aspx, tra le quali alcune che riguardando argomenti relativi al "decreto del fare" potrebbero trovare spazio nella conversione in legge:


+ una mozione di richiesta di emendamento all'art. 58, comma 3 del Decreto Legge del 21 giugno 2013 n. 69, in relazione alle "chiamate dirette" su posti di professore dei vincitori di programmi di ricerca di elevata qualificazione (DM 1 luglio 2011 n. 276 ) volta a ricostituire una procedura di verifica della qualificazione dei candidati;


+ una raccomandazione sulla semplificazione dell'attivita' di ricerca (Decreto Legge del 21 giugno 2013 n. 69) relativa alla necessita' di liberare l'utilizzo dei fondi di ricerca per finalita' di missione dal vincolo del 50% della spesa effettuata agli stessi fini nel 2009, come riportato nella prima formulazione in bozza del decreto;


+ una raccomandazione sull'utilizzo e il riutilizzo integrale dei punti organico associati a posizioni di ricercatori a tempo determinato in modo da evitare che tali risorse vengano assoggettate ai vincoli relati al turn over;


+ una mozione con richiesta di chiarimento interpretativo in merito alla possibilita' che i dottorandi svolgano esperienze di formazione anche professionali visto l'"impegno esclusivo a tempo pieno" introdotto dal DM 8 febbraio 2013 n. 45;


+ una raccomandazione sullo stato giuridico dei professori negli atenei statali e/o non statali, ivi compresi gli atenei telematici, concernente il rispettivo regime di impegno, la presenza in sede e l'autocertificazione delle attivita' didattiche.

Resoconto dell'adunanza CUN del 18-19 giugno 2013

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(a cura di Ludovico Pernazza e Giuseppe Caputo)

[Questa adunanza e' stata dominata dalle visite di Gabriele Anzellotti (membro del Comitato Consultivo dell'ANVUR indicato dal CUN) nel pomeriggio del 18 giugno, e di Maria Chiara Carrozza (Ministro dell'Istruzione, Universita' e Ricerca) la mattina del 19 giugno. In particolare, parte del tempo e' stata dedicata ancora a selezionare alcuni temi da proporle: di questo dibattito non riporto qui i particolari.]

E' stata nominata la Commissione elettorale per la tornata di elezioni suppletive per sostituire il rappresentante dei Ricercatori dell'Area 13, che avra' luogo il 18 e il 19 luglio.

Il rinvio delle prove di ammissione delle lauree a numero programmato (Medicina, Professioni mediche, Architettura), [agendo cosi' in senso inverso alla raccomandazione del CUN che l'anno scorso aveva suggerito l'anticipo ad aprile per tutte], sembra dovuta a fattori contingenti che non dovrebbero ripetersi l'anno prossimo. Quest'anno, pero', visto che e' stata anche introdotta la valutazione del curriculum dello studente e la graduatoria nazionale, l'avvio del prossimo anno accademico si prospetta particolarmente critico e i subentri potrebbero continuare piu' a lungo del solito (quest'anno si sono prolungati fino a gennaio), anche a causa di problemi di comunicazione tra i database delle scuole e quelli dell'universita'.

Il trattenimento in servizio (a posteriori del pronunciamento della Corte Costituzionale) e' stato disciplinato in alcuni Atenei con regolamenti appositi (con differenze).

[Il CUN probabilmente da fine anno cambiera' sede delle riunioni, trasferendosi alla sede storica del Ministero a Viale Trastevere]

Il 16 luglio ci sara' la presentazione Nazionale dei risultati della VQR [e' spontaneo tenere le dita incrociate aspettando quello che ne verra' fuori!].

E' stata approvata una nuova convenzione per i dottori Commercialisti [ma non ho capito a che proposito, per la verita'].

[C'e` speranza che con M.C.Carrozza ci sia un'atmosfera di collaborazione in modo che le indicazioni del CUN possano diventare parti delle norme; va detto che la capacita` del Ministero di produrre norme nel tempo si e` evidentemente ridotta].

Sono state esaminate alcune parti del cosiddetto "Decreto del fare" riguardanti l'Universita`. Giacche' pero` il testo e` largamente in fieri (ed e` previsto un ulteriore Consiglio dei Ministri per il 19 pomeriggio) e` molto difficile dare giudizi su testi parziali a volte palesemente incoerenti [e forse sarebbe meglio evitarlo; ma e` l'unico modo per pensare di poter agire sui testi, senno` il CUN deve sempre inseguire norme gia` formulate]. Le anticipazioni riportate dai giornali circa i "1500 posti da ricercatore + 1500 posti da ordinario" sono largamente immotivate e hanno prodotto gia` una pericolosa ondata di reazioni
(ad esempio c'e` il timore che alcune Commissioni dell'Abilitazione possano farsene condizionare).

La Consultazione Pubblica si avvicina alle 3000 schede compilate e ha superato le 10000 aperte totali. L'ISTAT si e` dichiarata disponibile ad aiutare il CUN nell'elaborazione dei dati che essa raccogliera`.

Il sito di ricerca del CINECA ha ora aggiunto una funzionalita` di ricerca per Dipartimento e tabelle circa i pensionamenti dei prossimi anni (fino al 2016). Sarebbe utile se anche per le procedure PRIN si potesse avere una maggiore trasparenza.

E` stato elaborato (a cura di M. Abate) un Dossier a proposito degi Atenei telematici, con alcuni dati circa le consistenze dei docenti e delle immatricolazioni.

Visita di Gabriele Anzellotti

Gabriele Anzellotti ha riferito su alcune questioni in discussione nel Comitato consultivo dell'ANVUR: come fare la presentazione dei risultati della VQR il 16 luglio, le Linee Guida per il Dottorato, qualche indicazione per il Diritto allo Studio. Sul Dottorato, la questione della grandezza minima e della qualificazione dei docenti (magari non con riteri automatici, e non quelli dell'abilitazione) sono principi che l'ANVUR persegue. Molti interventi hanno sottolineato l'importanza che la presentazione, pur rimanendo fermo il principio che la valutazione e` benvenuta e neecssaria, non sottolinei la competizione, non faccia graduatorie e non lasci l'idea che ci sono "buoni" e "cattivi"; sul Dottorato, una maggiore flessibilita` e` stata auspicata, per lo meno rispetto ai requisiti numerici espliciti che ci sono ora.

Visita di Maria Chiara Carrozza

La Ministra ha spiegato le linee di azione che si prefigge: non appesantire la burocrazia, ma cercare di dare una nuova immagine della Scuola e dell'Universita` (VQR, trasparenza dell'abilitazione, peer review dei progetti), perche' non siano considerate solo un Ministero di spesa. Nei recenti DdL sono stati inseriti 100 M Euro per l'edilizia e il passaggio dal 20% al 50% del turnover. Al centro ci saranno i giovani,
sia con orientamento anticipato, sia con alternanza scuola/lavoro, sia con tirocini, sia con Dottorati legati al mondo del lavoro, sia con la laurea come crescita anche professionale per chi gia` lavora; tutte cose da realizzare tramite il dialogo (da "primus inter pares").


L'intervento del Ministro era stato preceduto dalla relazione presentata alle Commissioni Parlamentari in cui erano stati indicati diversi punti programmatici che il Ministro intende portare avanti. Vi alleghiamo il testo perché riteniamo sia di interesse generale.

Poiché il Ministro ha potuto trattenersi per un tempo non sufficiente (a causa di del Consiglio dei Ministri convocato nello stesso giorno) a sviluppare un dibattito compiuto sulle diverse questioni, i consiglieri del CUN hanno esposto una serie di proposte a cui il Ministro ha fornito solo rapide considerazioni, riservandosi di rispondere più approfonditamente in un prossimo incontro che potrebbe svolgersi prima della pausa estiva.

Nel discorso introduttivo il  Ministro ha illustrato alcuni temi che intende affrontare:

+ Modificare la percezione del MIUR da parte del Governo da ministero di spesa a ministero di investimento. Un cambiamento di mentalità che richiede anche la collaborazione del mondo universitario: nei recenti DdL sono stati inseriti 100 M Euro per l'edilizia e il passaggio dal 20% al 50% del turnover.
+ Trasparenza in tutti i processi amministrativi del ministero.
+ Valutazione dell'università da intendere come strumento di miglioramento e non come azione punitiva nei riguardi dei docenti.
+ Agenda Giovani: è uni'niziativa del ministero del lavoro che coinvolge anche il MIUR che deve individuare azioni che favoriscano il passaggio dal mondo della scuola a quello del lavoro, sia con orientamento anticipato, sia con alternanza scuola/lavoro, sia con tirocini, sia con Dottorati legati al mondo del lavoro.
+ Obiettivo primario del sistema universitario è formare cittadini consapevoli che sappiano dare valore aggiunto al paese.
+ Obiettivo prioritario è laureare i giovani in cinque anni effettivi riducendo il fenomeno dei fuori corso, ma senza abbassare la qualità della formazione. Il processo di accreditamento e valutazione della didattica deve essere funzionale a questo obiettivo. Un elemento fondamentale per raggiungerlo è giocato dall'orientamento nelle scuole attivando un raccordo scuola/università. I test di accesso devono fornire un elemento
di autovalutazione degli studenti, ma non risolvono la questione dell'orientamento. E non devono avere carattere di sanzione. La valutazione del curriculum scolastico deve contare come incentivo agli studenti, ma a tutti deve sempre essere data la possibilità di provare
un nuovo percorso formativo. La laurea deve essere proposta come crescita anche professionale per chi gia` lavora.

+ Intende stabilire con il CUN un rapporto continuo di dialogo e collaborazione.

In questo primo incontro il CUN ha scelto di concentrarsi su temi di carattere pratico e di eventuale rapida attuazione che consentirebbero di intervenire su alcuni punti critici che caratterizzano la condizione attuale dell'università. Nei prossimi incontri si intende invece affrontare questioni di portata più generale. Le proposte e i suggerimenti avanzati dal CUN sono i seguenti:

Abilitazione scientifica nazionale

A valle di una prima analisi della procedura delle ASN compiuta dal CUN, è stata avanzata la richiesta di apportare dei correttivi. L'ASN potrebbe essere rivista secondo il modello francese basato sul metodo "a sportello" con commissioni permanenti in numero decisamente inferiore a quelle italiane. Ad esempio commissioni costituite a livello di macrosettore.
Il metodo a sportello consiste nella possibilità che i candidati presentino domanda durante l'anno senza essere vincolati dalle scadenze degli attuali bandi. Ciò consentirebbe a ciascun candidato di presentare domanda nel momento che ritiene più opportuno e alle commissioni di esaminare le domande man mano che arrivano senza essere vincolate a scadenze forzate che si stanno rivelando irrealistiche e fonte di incertezza.

Risorse

Per quanto riguarda l'utilizzo delle risorse del piano straordinario degli associati è stato osservato che le attuali disposizioni che vincolano l'utilizzazione delle risorse al costo medio standard dei docenti sono irrealistiche. Infatti il differenziale di 0.2 punti organico fra RTI e PA non trova più riscontro nelle attuali retribuzioni. Lo stato giuridico dei docenti è cambiato dal momento in cui è stato fissato il valore medio del costo dei docenti attualmente espresso in punti organico (1 punto organico per gli ordinari, 0.7 per gli associati e 0.5 per gli RTI). In termini di proiezioni, tenendo conto che c'è un invecchiamento medio costante dei ricercatori (a causa della mancanza di nuove immissioni), tenendo conto altresì della retribuzione delle attività didattica dei ricercatori divenuta obbligatoria, il costo medio degli attuali RTI è di circa 0.6 punti organico. Se il MIUR assumesse questo come valore di riferimento, si potrebbero raddoppiare i passaggi da RTI a PA senza impatto finanziario. Inoltre per favorire anche l'immissione di nuovi RTD di tipo b, bisognerebbe conteggiare il loro costo iniziale al valore 0.6 punti organico e aumentarlo a 0.7 quando avviene il passaggio a PA. Infine è stato fatto osservare al Ministro che i professori ordinari sono troppo pochi (si rischia di andare sotto le 10000 unità). Storicamente il rapporto PO/studenti è stato sempre intorno a 100 mentre oggi è intorno a 120 e potrebbe rapidamente divenire 130.

Statuti degli atenei: CdA

E' stato chiesto al Ministro come segnale di "distensione" nei confronti degli Atenei che il Ministero receda dai ricorsi presso il Consiglio di Stato sugli statuti che prevedono l'eleggibilità del CdA.

AVA: ricadute sul sistema

Con riferimento al DM 47/2013 e al processo di Valutazione Autovalutazione e Accreditamento (AVA) nel ribadire la necessità di proseguire con la realizzazione di un processo di valutazione per assicurare la qualità dei corsi di studio, avviato con il DM 47/2013, si sono segnalate nella procedura AVA numerose criticità dovute al mantenimento sostanziale di un modello autorizzativo.  Tali criticità sono da superare al più presto per evitare una sensibile diminuzione dell'offerta formativa e una insostenibile burocratizzazione delle procedure, senza alcun miglioramento qualitativo. Infatti:

- il DM 47/2013 continua a mantenere una molteplicità divincoliformali e numerici ex-ante, pure in presenza di una valutazione ex-post;

- la rigidità imposta da tali vincoli (per esempio riguardanti i docenti di riferimento o il numero di ore erogabili), in un contesto di carente disponibilità di docenza, spinge gli atenei a interventi distorsivi dell'offerta didattica, col fine di rispettare i vincoli piuttosto che di rispondere a reali e ottimali esigenze formative;

- il DM 47/2013 inoltre sostanzialmente congela i regolamenti per tre anni, impedendo ogni intervento migliorativo, non consentendo di progettare nuovi corsi per "rendere l'offerta formativa più interdisciplinare e trasversale" e sottraendo al tempo stesso autonomia agli Atenei.

Università telematiche

Si sono altresì sottolineate al Ministro le problematiche e le criticità tutte italiane relative alle Università telematiche (sulle quali si è preso atto che il Ministro ha costituito una commissione ad hoc) e quelle del grave ritardo italiano nel mantenere l'impegno assunto in Europa sul tema dell'Apprendimento permanente (Lifelong learning) sul quale l'Italia deve recuperare molto terreno per avvicinare gli obiettivi stabiliti dal Parlamento e dalla Commissione Europea.

Dottorato

L'Italia forma 6000 dottori di ricerca in meno rispetto alla media dei paesi europei; è stato posto il problema che il Governo consideri come un investimento l'aumento del numero di dottorati. Il recente DM 45 ha una struttura rigida e centralistica che tende a ridurre il numero dei dottorati più che a migliorarne la qualità. La previsione dell'ANVUR di
limitare l'accesso alla formazione dottorale alle strutture che si collocano nel quartile superiore della classifica della VQR nell'area di riferimento, significa dividere di fatto gli atenei in teaching e research university. E' stata anche criticata l'indicazione dell'ANVUR che la titolatura dei dottorati sia limitata al macrosettore in quanto verrebbe
meno la possibilità di creare corsi di dottorato multidisciplinari.

Il Ministro ha valutato positivamente le proposte avanzate dal CUN, promettendo di fornire a breve risposte concrete. In sintesi ha affermato che il rapporto studenti/professori è preoccupante in quanto il blocco del turn over ha modificato e non sempre in maniera bilanciata la numerosità dei docenti nei vari settori. La proposta di revisione dei punti organico è stata giudicata interessante e verrà analizzata da un punto di vista tecnico dal MIUR. Sul processo di valutazione in generale ha detto che la sua idea è di avere un sistema basato sulla valutazione ex-post e non un sistema autorizzativo rigido. Inoltre ha affermato che l'ANVUR non deve auto-generare delle linee guida sulla valutazione, ma attenersi alle linee guida che gli fornirà il Ministero.

Sulla questione dei ricorsi sugli statuti ha affermato che ritiene l'elezione del CDA una scelta possibile per gli Atenei e che personalmente vede vantaggi e svantaggi sia nei sistemi di designazione che di nomina. La scelta dovrebbe quindi essere lasciata agli atenei nella loro autonomia. Ha affermato poi che "aborrisce" la divisione in teaching e research university, semmai bisogna favorire la specializzazione degli atenei verso il tipo di formazione che ritengono più adeguata alla propria missione.

Per quanto riguarda l'Apprendimento permanente ha affermato che il problema è all'attenzione del Ministro e che per dare maggiore incisività a tale tipo di formazione si potrebbe arrivare a far rientrare tra il carico didattico istituzionale gli insegnamenti impartiti, senza retribuzione, nei master universitari.

Resoconto dell'adunanza CUN del 4 giugno 2013

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(eccezionalmente, un giorno solo. A cura di Fiammetta Costa e Ludovico Pernazza)

La CRUI ha scritto delle Raccomandazioni al Ministro [sviluppando argomenti simili a quelli gia` presentati dal CUN]. Utilizzi impropri dei risultati della VQR per fare graduatorie vanno scoraggiati. La Consultazione Pubblica ha raggiunto i 2500 questionari compilati. La prevista visita della Ministro Carrozza nella prossima adunanza ha spinto anche a discutere gli argomenti piu` urgenti da affrontare in quella sede [a causa di cio` questo resoconto e` particolarmente sconnesso, visto che alcuni temi sono stati dibattuti, ma senza che si sia deliberato alcunche'].

Il Ministero ha inviato una circolare in cui preannuncia l'imminente pubblicazione dei Curriculum dei candidati all'Abilitazione Scientifica Nazionale che non hanno ritirato la  domanda e la proroga della scadenza per le Commissioni al 30 settembre.

Il Ministro ha costituito una Commissione per studiare le problematiche relative agli atenei telematici, composta da Stefano Liebman, Marco Mancini e Marcella Gargano.

La vicenda delle Linee Guida sul Dottorato (di cui sono state emanate due versioni a pochi giorni l'una dall'altra da parte dell'ANVUR e da parte del Ministero) ha mosso il CUN a scrivere una mozione chiedendo di chiarire che, come espresso nelle linee guida ministeriali, non ci siano limitazioni nelle denominazioni dei Dottorati, negli ambiti di ricerca cui essi fanno riferimento (cioe` che non debbano ricadere necessariamente in un solo macrosettore) ne' nella valutazione dei singoli docenti del collegio di Dottorato, che deve invece essere valutato nel suo complesso. Peraltro il Dottorato e` stato oggetto di molti pronunciamenti del CUN gia` in passato, di cui alcuni (6) solo nell'ultimo anno, per ribadire questi aspetti. Tra gli aspetti critici dell'ultimo decreto anche la riserva della possibilita` di organizzare una scuola di Dottorato solo al "primo quartile" dei Dipartimenti di un certo settore: se una riduzione del numero delle Scuole di Dottorato e` probabilmente doverosa, e forse in certi ambiti anche una riduzione del numero dei posti a disposizione all'anno e` benvenuta, privare tre quarti dei Dipartimenti della possibilita` di organizzare un Dottorato sembra eccessivo.

La maggior parte del tempo e` poi stata spesa per esaminare i primi risultati di una ricognizione fatta sull'andamento dei lavori delle Commissioni dell'Abilitazione Scientifica Nazionale, allo scopo di elaborare una raccomandazione che aiuti le Commissioni nella prossima tornata di abilitazioni e indicazioni per qualche correzione da valutare in vista del prossimo biennio in cui opereranno le nuove commissioni. Sembra ragionevole che ci sia una data alla quale vengano pubblicati ufficialmente i verbali di tutte le Commissioni che avranno finito entro quella data (ad esempio appena dopo il 30 settembre), in modo da evitare due distorsioni: che la presenza di abilitati in date diverse faccia pressione sugli atenei, in un momento in cui peraltro molti di essi stanno per affrontare il rinnovo del Rettore, e che pero` alcune Commissioni i cui lavori si prolunghino oltre la data fissata possano bloccare tutto il procedimento (a questo proposito e` stata approvata una Raccomandazione del CUN). La succitata nota del MIUR ha anche raccomandato l'estensione di "giudizi analitici" delle pubblicazioni dei candidati, ricordando tra l'altro che l'attendibilita` degli indici bibliometrici usati per il calcolo delle mediane non puo` essere del tutto garantita per motivi tecnici. Cio` risulterebbe di fatto impossibile per la maggior parte delle Commissioni, visti i numeri di candidati coinvolti; d'altronde, la giurisprudenza non lo imporrebbe, giacche' fissati i criteri, l'analiticita` puo` assumere molte forme anche molto sintetiche.

Il Decreto di ripartizione dell'FFO, annunciato a marzo, non risulta ancora pubblicato [la scadenza dei "punti organico" al 30 giugno, pero`, si avvicina].

Sono state dibattute varie proposte per ovviare ai problemi  che l'attuale tornata sta avendo [o causando!], anche proprio per la coincidenza di diverse scadenze che sta per verificarsi. Le differenze di utilizzo delle mediane (non solo tra settori "bibliometrici" e "non bibliometrici", ma da commissione a Commissione) ha prodotto situazioni (e anche percentuali di ritiro delle domande, ad esempio) molto diverse [qualche correzione anche nel computo dei punti organico per adattarli alla realta` odierna potrebbe anche aiutare a risolvere l'attuale "ingorgo"].

L'autonomia degli atenei e` anche stata molto ridotta dalla procedura AVA, [che per certi versi scavalca alcuni controlli fatti dal CUN in modo indebito].

Sono stati anche accennati altri temi come il meccanismo dei PRIN, le Scuole di Specializzazione medica, il TFA, l'interazione tra laurea ed essame di Stato per Medicina [sperando di avere il tempo di parlarne alla Carrozza]. E` stato deciso che in un intervento introduttivo verranno trattati i temi dell'Abilitazione Scientifica Nazionale e delle possibili revisioni dei settori e delle composizioni delle Commissioni, del reclutamento, della  programmazione e dello sblocco del turn-over, dell'orientamento prima, durante e dopo il corso di studi universitario e dell'accreditamento dei corsi di studio e di Dottorato. Il testo dell'audizione del Ministro offre comunque molti spunti per le successive domande libere.

E` in allestimento una nuova versione del sito Web del CUN (curata tra gli altri da R. Scateni e G. Caputo) in cui i documenti, anche dell'archivio a partire dal 2006, potranno essere ricercati anche tramite parole chiave.

E` stata sbrigata una [modica] quantita` di pratiche di ordinaria amministrazione, come sempre, tra cui l'approvazione di alcuni Ordinamenti Didattici, e sono stati approvati un paio di verbali delle sedute precedenti.

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